fa la cosa giusta 2019

La nostra esperienza a Fa la Cosa Giusta

E’ calato il sipario sull’appuntamento annuale con Fa’ la cosa giusta, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

fa la cosa giusta2019

Si è chiusa la sua sedicesima edizione, dall’8 al 10 marzo i padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity si sono animati di eventi, laboratori, incontri, presentazioni e un’intera sezione espositiva dedicata alle ” buone pratiche” di consumo e produzione.

E proprio perché siamo “gente che ci crede” quest’anno la cooperativa ha voluto investire nella partecipazione alla fiera, con la volontà di far conoscere a più persone lo stile di vita sostenibile che viene perseguito all’interno delle case delle Tagesmutter Baby360.

E’ stato bellissimo incontrare tante realtà con cui si condivide lo stesso obiettivo di prenderci cura del benessere della nostra Terra, che si abbiano a cuore argomenti come ecosostenibilità, rispetto per l’ambiente, recupero, riciclo e risparmio energetico.

Cosa vuol dire consumo critico?

E’ la pratica di organizzare le proprie abitudini di acquisto e di consumo in modo consapevole e attento, scegliendo prodotti che rispondono a determinati requisiti come la salute dei consumatori, impatto ambientale, diritti dei lavoratori e diritti animali.
Considerando che il consumatore comprando esercita un “potere”, possiamo comprendere come le nostre scelte di acquisto siano in grado di influenzare i produttori e il mercato.
Consumare meglio ma meno (importante chiedersi se quel prodotto che stiamo acquistando sia davvero utile e necessario) dovrebbe essere il motto del moderno consumatore
.

Il concetto di consumo critico è alla base del servizio Tagesmutter Domus, perché fruibile dalla famiglia per il tempo necessario e in modo sostenibile.

Infatti sono i genitori che contrattualizzano la quantità di ore di cui hanno effettivamente bisogno per il loro bambino eventualmente mettendo in campo tutti i sostegni possibili della cerchia famigliare.

In questo modo usufruiscono della loro Tagesmutter per il tempo realmente necessario, nel rispetto della lavoratrice che indica la sua disponibilità oraria.

Inoltre, all’interno delle case delle nostre Tagesmutter c’è grande attenzione anche agli acquisti dei prodotti.

Occupandoci della cura di bambini piccoli viene richiesto a tutte le collaboratrici di avere sempre una grande attenzione nell’acquisto dei prodotti che devono essere di provenienza certa a filiera controllata e di stagione.

fa la cosa giusta_spesa_2018

Alcune di loro hanno fatto scelte di consumo critico per l’intera famiglia come nel caso di Tiranke (tagesmutter di Novate Milanese) che in merito alla sua scelta di acquistare tramite GAS dice:

“aderire ad un GAS è stata una scelta di tutta la famiglia, motivata dal desiderio di un’alimentazione sana come presupposto per una buona salute, nonché dal desiderio di sostenere modalità produttive rispettose dell’ambiente e che allo stesso tempo garantissero ai produttori il giusto prezzo.

Abbiamo la possibilità’ di scegliere, conoscere e sostenere i produttori locali o nazionali.

Inoltre aderire ad un GAS ci permette di avere prezzi inferiori rispetto alla grande distribuzione.

Ci permette di incontrare altre persone che come noi condividono questo nostro pensiero aiutandoci a fare gruppo e a non sentirci soli nelle nostre scelte.”

Cosa vuol dire ecosostenibilità?

Al centro del pensiero dell’ecosostenibilità vi è l’idea del rinnovamento delle risorse.

Occorre riciclare di più e meglio in tutto il mondo e limitare l’uso di oggetti inquinanti, come la plastica in particolare.
Come se fosse un ciclo, vorrebbe dire utilizzare le risorse che ci offre il Pianeta in modo tale da permettere alle prossime generazioni di accedervi con le stesse possibilità.

Fondamentale allora evitare sprechi inutili, adottare scelte di vita sostenibili come consumare cibi di stagione e locali e prestare attenzione ai consumi di casa.  

Grande importanza riveste l’educare i più piccoli al rispetto dell’ambiente, abituare alla raccolta differenziata e lo studio delle fonti di energia rinnovabili.

Questi concetti vengono trasmessi alle future Tagesmutter sin dalla formazione.

Viene indicato loro di procacciarsi le attrezzature (lettini, seggioloni, passeggini… ) che avranno bisogno per il servizio, attraverso il recupero partendo dalle loro conoscenze personali oppure di attingere dal materiale condiviso che la cooperativa mette a disposizione e che viene utilizzato dalle collaboratrici a rotazione secondo il bisogno.

L’acquisto deve diventare l’ultima risorsa ed anche in questo caso viene indicato di rivolgersi ai negozi dell’usato per bambini.

I materiali per le proposte fatte ai bimbi o per i giochi messi a loro disposizione nelle case tagesmutter devono essere prodotti utilizzando il più possibile materiale da recupero e naturali.

Fa la cosa giusta_bottigliette sonore_2019

Nel corso di formazione i laboratori creativi sono strutturati per far imparare alle future tagesmutter come poter costruire giochi utilizzando materiali di recupero che possono trovare all’interno delle loro case o recuperare facilmente tra le loro conoscenze.

Proprio per questa ragione in tutte le case i bambini vengono coinvolti ed educati alla raccolta differenziata, molti oggetti se non vengono gettati nell’apposito sacco possono essere utilizzati come giochi (scatole di cartone piccole e grandi, contenitori ricotta o yogurt, carte di vario genere, interno dei rotoli dello scottex…).

fa la cosa giusta_scatole carta rotoli_2018

Nella quotidianità dei nostri servizi è centrale il tema di educare i bambini al rispetto dell’ambiente attraverso l’osservazione della natura, dei suoi cicli e della stagionalità.

Attraverso il menù che viene proposto che terrà conto dei prodotti di stagione, dall’osservazione dei cambiamenti della natura durante le passeggiate fuori casa, dalla creazione di piccoli orti sul balcone.

Racconta Maguy (Tagesmutter stazione Centrale):

“Verso marzo/aprile andavamo tutti al mercato a prendere qualche fiore e una o due piante di fragoline di cui una di bosco (ha differenti frutti con differente sapore che si nascondono sotto le foglie perché hanno bisogno di maggiore ombra).

Le curavamo, innaffiavamo ma spiegavo loro che bisogna anche saper aspettare, non sempre occorre innaffiare le piante perché un po’ di secco fa bene.

Mettevo il vaso ben in vista.

Insieme osservavamo il cambiamento del fiore, che diventava più duro, perdeva i petali e diventava una fragola minuscola, prima verde… poi grazie al sole si “abbronzava” di rosso.

Fa la cosa giusta_fragole_2019

Poi a turno, con pazienza e senza litigare, ogni bambino ne mangiava una (non maturano tutte insieme)”.

Prendendo spunto dallo slogan di David Brower, padre del moderno ambientalismo:

“Non ereditiamo la Terra dai nostri padri: la prendiamo in prestito dai nostri figli”.

Riflettiamo sul passaggio che possiamo fare dall’essere spettatori all’essere partecipi e sul fatto che tutti con un po’ di impegno possiamo contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta.

Una curiosità: in fiera abbiamo incontrato Roby e Manu scientific storytellers con i loro micro laboratori.
Innovativi spunti ecosostenibili con la pratica dello smonting che insegna a dare dignità’ e valore ai rifiuti.

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