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Settembre: si ricomincia, via agli inserimenti!

Eccoci a settembre, il mese del ritorno, degli inizi e quindi degli inserimenti presso nidi, nonni o tagesmutter.

Inserimento1È un ritorno alle abitudini quotidiane, con un rinnovato entusiasmo grazie alla pausa estiva, ma è anche il tempo di bilanci e di formulazione di buoni propositi per quello che ancora deve arrivare.

Ci sono molte novità alle porte.

Pensiamo in particolare alle mamme che terminano il loro periodo di maternità e hanno la necessità di affidare il loro bambino ai nonni, al nido, o alla babysitter (a volte ad una combinazione delle tre).

Si tratta di affrontare, per i genitori e per il bambino, un delicato momento di passaggio.

A questo proposito Grazia Honegger Fresco scrive:

“E’ un evento nuovo anche per il genitore, come lo è per l’educatore che incontra per la prima volta quel bambino, quella madre; una situazione ansiogena per tutti coloro che vi sono coinvolti.” (da “Un nido per amico” Ed. Meridiana).

Può essere rassicurante, per la mamma, sapere che il bambino è naturalmente predisposto per la propria sopravvivenza a creare legami, primo fra tutti è quello con la madre stessa, che crescendo amplierà e consoliderà.

Molto importante per l’ambientamento è il momento dell’accoglienza, come sottolinea Grazia Honegger Fresco, poiché:

“il termine accoglienza denota calore, attenzione, riguardo.” (da “Un nido per amico” Ed. Meridiana).

Su questo tema ci siamo confrontate con Simona Tironi, pedagogista, con la quale collaboriamo da tanti anni:

“Viene definito ambientamento o inserimento il periodo in cui il bambino appena arrivato ha la possibilità di conoscere gradualmente lo spazio e i materiali, i compagni e le figure di riferimento e tutte le dinamiche comunicative e sociali che si sviluppano al suo interno.

L’ambientamento rappresenta un momento delicato per tutti i soggetti coinvolti: il bambino, i genitori, la tagesmutter ed il gruppo di bambini già formato.

E’ un periodo di conoscenza per tutti, in cui i sentimenti di smarrimento, titubanza, incertezza sono comuni.

Il bambino introduce nuovi elementi nella sua esperienza familiare, fatti di nuove persone, nuovi ambienti, orari, modalità relazionali diverse.

Ma non solo, imposta la propria esistenza in una realtà complessa, ricca di stimoli, in un duplice contesto, quello familiare e quello della “casa tagesmutter”, per questo il nostro impegno è quello di mettere in relazione i due contesti per evitare contrapposizioni ed incoerenze.

Perché il bambino ha bisogno di continuità, costanza, conferme dei propri bisogni nella relazione con l’altro, qualunque esso sia.

In questo periodo così importante la tagesmutter costruisce gradualmente una relazione attenta, capace di leggere i bisogni del bambino, di percepire e contenere le emozioni o le ansie che inevitabilmente la novità comporta, adegua il proprio intervento al clima contingente, crea situazioni coinvolgenti ma nello stesso tempo tranquille, rasserenanti, accoglienti.

La fretta in questo periodo non dovrebbe mai comparire.

Tutto il tempo dedicato ad un buon ambientamento viene spesso ampiamente ripagato dal benessere e dalla serenità del bambino nella permanenza successiva in casa tagesmutter.

Niente dunque è lasciato al caso, anche ciò che apparentemente potrebbe risultare improvvisato.

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Il bambino conoscerà gradualmente la figura adulta di riferimento, lasciandole i suoi tempi e i suoi modi.

L’obiettivo di raggiungere un buon ambientamento non è rivolto solo al bambino ma anche al genitore: favorire la conoscenza del nuovo ambiente e della giornata, incentivare un atteggiamento collaborativo con la tagesmutter, favorire un distacco graduale e sereno, permette inevitabilmente un buon ambientamento del genitore che si ripercuote involontariamente sulla serenità del bambino”.

Contributo di  Simona Tironi (pedagogista) 

CONSIGLIO di BABY360

Anche dopo tanti anni, gli inserimenti sono sempre un bel batticuore: un momento delicato per mamma, bimbo e tagesmutter.

Ecco quello che prova e vive una nostra “mamma-tagesmutter” che da tanti anni sperimenta questo delicato momento.

Il primo giorno d’inserimento c’è sempre un certo imbarazzo reciproco tra me e la mamma: da una parte apro la mia casa ed il mio quotidiano scoprendo la mia persona, dall’altra entra una nuova vita familiare con molti punti interrogativi.

Ad esempio, spesso mi capita di percepire mamme che hanno la sensazione di abbandonare il figlio, o che hanno timore per questa nuova esperienza: si domandano se si possono fidare; pensieri e dubbi comprensibili, che probabilmente avrei anche io nei loro panni. Mostrando empatia penso a quello che vorrei sentirmi dire:

parole di comprensione senza alcun giudizio.

Non importa se la mamma è ansiosa, chiusa, inquisitiva, osservatrice, serena (io con le mie figlie, a suo tempo, sono stata un po’ tutte queste): con ognuna di loro mi mostro sempre per quella che sono, contenta di accogliere, perché è la strada migliore per aprire le porte ad un rapporto di fiducia reciproca e di condivisione.

Alexandra Tennyson Tagesmutter Baby360 zona Amendola (Milano)

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